venerdì, gennaio 29, 2010

Ma si, buttiamola in caciara

Incredibile articolo di Enrico Marro sul Corriere della Sera di oggi. Titolo: «Fannulloni, quando il Duce faceva come il ministro Brunetta». Svolgimento: visto che da allora non è cambiato nulla, è inutile che Brunetta scimmiotti Mussolini. I fannulloni vanno motivati, non puniti, parola della Cgil. Amen.
Eccolo il succo del fancazzismo italiota: non lavori? bene, ti premio.

giovedì, gennaio 28, 2010

Recupero sociale


«Se è vero, come dice il premier e la nostra indagine di qualche mese fa conferma, che episodi di criminalità coinvolgono in percentuale maggiore gli immigrati clandestini, allora occorre lavorare per regolare da subito la situazione di tanti immigrati presenti nel nostro territorio». Parola di don Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes (Cei).


E certo: come per magia, basta una finiana "patente di regolarità" per trasformare istantaneamente un delinquente in un cittadino modello.
Come abbiamo fatto a non pensarci prima?

mercoledì, gennaio 27, 2010

Reciprocità



Ogni Santo Giorno, il premier (e gli italiani) ai magistrati: «Basta processi ad personam»

martedì, gennaio 26, 2010

Auguri, Presidente!


Con la sua elezione per acclamazione alla presidenza del Copasir, sgabuzzino senza finestre utile a parcheggiare personalità inutili che non si saprebbe dove appendere altrimenti, termina la triste parabola politica di Massimo D'Alema, lo "statista" più sfigato della storia repubblicana.
Non gliene è mai andata bene una, e gli ultimi anni sono stati per il baffetto nazionale un vero e proprio incubo. L'ultimo sussulto si è avuto nella sua Puglia, con l'avviso di garanzia a Nichi Vendola a due giorni dalle primarie: doveva servire a spianare la strada al suo "laboratorio politico", ennesima reincarnazione dei salti mortali dietro le quinte tipici dell'uomo, andato a finire come sappiamo. Il penultimo, lo ricordiamo, fu l'ignobile spettacolo dell'elezione a ministro degli esteri europeo, il terzultimo il tentato golpe a suon di gossip (la "Scossa") ai danni di Berlusconi, andati a finire anch'essi come sappiamo.
Bisognava fermarlo: continuando così si sarebbe autodistrutto, trascinando con sé buona parte di quel che rimane del povero Partito Democratico. Prendere il posto di Francesco Rutelli, invece, darà al "lìder maximo" barcaiolo la soddisfazione di prediedere finalmente qualcosa, giustificando così quel titolo che s'è così brillantemente meritato sul campo.
Auguri, Presidente!

mercoledì, gennaio 20, 2010

Delirii ed ossessioni socialistoidi


Proprio non ce la fanno, al Corriere della Sera: l'anima pseudo-socialista che alberga nella redazione del principale quotidiano nazionale affiora prepotentemente ogni volta che ve ne è l'occasione, e più questa è a buon mercato meglio è.
L'ultima apparizione è di questa mattina: un articolo intitolato "Tra ville, Suv e mercati di fiori. E' rimasta intatta la città dei ricchi" dipinge un terremoto haitiano borghese e reazionario che fa della scossa di classe la regola, colpendo ovviamente al di sotto di una data fascia di reddito e risparmiando al di sopra di essa.
A parte che pare non venire in mente all'illuminato articolista che una casa di fango e sassi forse è più soggetta a crolli di una struttura in cemento armato, l'apice della notizia sono i 153 dollari a bottiglia del vino che continua ad essere tranquillamente venduto nel resort "extralusso" cui non è caduta neanche una tegola, instillando nel lettore un senso di orrore (e di colpa latente) nel rendersi conto che quelle bottiglie di vino potrebbero - forse - andare ad ubriacare i poveretti rimasti senza nulla riequilibrando così le classi sbilanciate.
Il tutto senza contare che Haiti campa di turismo, oltre che di malavita: cos'è, visto che sono rimasti in piedi tre-quattro villaggi vacanze questi dovrebbero essere demoliti per solidarietà? E già che ci siamo, le immense navi da crociera che vagano per i Caraibi stracariche di ricconi pronti a pagare 200 dollari per una catenina di conchiglie le rimandiamo indietro perché stonano con l'ambiente post-terremoto?
Nel loro delirio classista questi dementi neanche ragionano sul fatto che se si toglie agli haitiani anche quell'ultima risorsa (solo per soddisfare la coscienza deviata di qualche peloso benpensante con la pancia piena), per quei disgraziati è veramente la fine.

venerdì, gennaio 15, 2010

Carriere meritate


Nuovo, osceno capitolo della malagiustizia italiana e dei suoi intoccabili protagonisti: Calogero Mannino, l'esponente Dc accusato di mafia da Gian (staccato) Carlo Caselli 19 anni fa, è stato riconosciuto innocente dalla Cassazione.
Mannino ha perso quasi vent'anni di vita; Caselli ha fatto una carriera fulminante. Ma il vero problema è Berlusconi, lo sanno tutti.

mercoledì, gennaio 13, 2010

Non nascondiamo la polver(ini) sotto il tappeto


Delle qualità umane e politiche di Renata Polverini non parlo, non conoscendola a sufficienza per poter esprimere un qualsivoglia giudizio: di lei conosco solo le prese di posizione socialistoidi, che possono o non possono piacere (a me non piacciono). Ma di una cosa sono sicuro: la sua candidatura alla guida della regione Lazio è frutto di un accordo a tavolino tra Berlusconi e Fini, con tutta probabilità un tentativo del primo di farla piantare al secondo con lo stillicidio antigovernativo che il presidente della Camera ci regala ogni giorno da mesi, ormai, per fini (sic!) che solo lui conosce.
Poi c'è la questione Bonino: la famosa pannellessa perderà da sola, è inevitabile, la sfiga che circonda i Radicali non le consentirebbe mai di vincere qualsivoglia elezione.
Quindi, senza timore di sbagliare, il 28 e 29 marzo prossimi ricca gira fuori porta. E che si sappia, dalle parti di Palazzo Chigi: non si nasconde la polvere sotto il tappeto.

EDIT: Mi unisco all'auspicio di Giova su Giorgia Meloni.

martedì, gennaio 12, 2010

giovedì, gennaio 07, 2010

Gigineddu flop

L'uomo che non pagherà mai per i propri errori. Evitiamo almeno che - se non lui qualche suo compare - possa ripetersi.
Riforma della Giustizia SUBITO.
Tanto più che siamo dietro il Gabon, grazie soprattutto ai "Gigineddu flop" di tutta Italia.

I voti non si pesano

Si contano, vero Bersani? In bocca al lupo...

mercoledì, gennaio 06, 2010

Barlumi a sinistra


Sartori, lucido come sempre, dice apertamente, sul Corriere della Sera, ciò che la gente normale sa e pensa da anni e che a sinistra, invece, si nega pervicacemente (ed il suo editoriale è una pietra miliare, in questo senso, destinato ad essere ricordato).
Boeri, prontamente, fa eco all'ignoranza ed al pressapochismo tipici di certi ambienti sedicenti "culturali" della sinistra salottiera e piagnona, con una "lettera al direttore" con la quale dimostra di non aver capito un'acca di quanto espresso da Sartori, nonché il significato di certe prese di posizione che ad una persona normalmente dotata potrebbero apparire senza spiegazione.
Al che Sartori è costretto a spiegare, come ad un bambino un po' tardo, le cose del mondo. Un esempio di alto giornalismo, un'eccezione nel panorama pateticamente appiattito dell'informazione odierna.