martedì, febbraio 17, 2009

Antropologicamente diversi

Immaginate la scena: Berlusconi si dimette, lascia il PdL, molla Mediaset e scompare. Scene di giubilo per le strade, rave ad oltranza a piazza SS. Apostoli e piazza S. Giovanni, il Circo Massimo invaso da giovani "senza colore politico" che, ubriachi di felicità, salutano l'alba di una nuova era, gruppi di anarchici rossi spaccano qualche vetrina per non sbagliare, Beppe Grillo si denuda davanti a Montecitorio e canta a squarciagola "O bella ciao" sottobraccio con Di Pietro, nudo pure lui, Scalfaro che dice "ora ci stò!", Repubblica ed il Corriere che escono con edizioni speciali a ripetizione per tre giorni (quanto durano le carnee indette da Veltroni), orge nelle strade, requisite tutte le battone della Salaria per regalare un po' di gioia a chi finora ha sofferto inebetito davanti al Grande Fratello (che è di destra, l'Isola dei Famosi invece è di sinistra), Rutelli che dichiara "gli italiani sanno che ora la crisi non fa più paura", schiere di intellettuali sottoscrivono la Carta della Felicità, un'investitura per acclamazione a Veltroni per aver salvato il paese, la democrazia, la libertà, la pace, il sistema solare ed il pulsante numero 4 del telecomando. Che meraviglia.

  • «Non è bello intromettersi nelle questioni interne di un avversario. Staremo a vedere gli sviluppi» Paolo Bonaiuti
  • «Questione che riguarda la vita interna di un altro partito, ma auspico che l'opposizione comprenda che è il momento di essere costruttiva e di non fare ostruzionismo» Italo Bocchino
  • «È una questione interna al Pd. Siamo soddisfatti per la Sardegna, quando c'è una sconfitta non si infierisce sull'avversario» Roberto Cota (capogruppo Lega alla Camera)
  • «Veltroni è un galantuomo e non era prevedibile altro epilogo, ma queste dimissioni danno tristezza perché archiviano alcune speranze di questa legislatura» Gianfranco Rotondi
  • «Rispettiamo il dibattito in corso nel Pd. Certo il problema è di carattere politico e non ci sembra sia giusto scaricarlo su Veltroni. D'altronde è più comodo trovare un capro espiatorio che risolvere le contraddizioni» Lorenzo Cesa
  • «È un momento delicato per il Pd e occorre avere rispetto per le difficoltà altrui. Il Paese ha bisogno di un dibattito utile e di una opposizione costruttiva: l'augurio è che si possa avere in tempi rapidi» Alessandra Mussolini
E' vero, si è antropologicamente diversi.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

assolutamente geniale!

nico

Variatio5 ha detto...

Nell'elenco di dichiarazioni manca Gasparri. Guardacaso.

Polìscor ha detto...

"Manca" pure Storace, e manchi pure te. E allora?

Oronzo Canà ha detto...

alle diversità antropologiche non credo , come non credo a quella che veniva millantata come una superiorità morale della sinistra.

Personalmente ho fatto festa quando la sinistra massimalista è rimasta fuori dal parlamento e come me penso molti altri.

Quelle dichiarazioni secondo me sono frutto di pura convenienza politica : il PD serve al PDL e al paese per una opposizione seria e per un possibile dialogo che porti alle riforme di cui abbiamo estremo bisogno.

Se la caduta di Veltroni significa il ritorno al prodismo e all'antiberlusconismo è chiaro che non vedrai mai gli esponenti del centrodestra fare festa per il fallimento di Veltroni.

Variatio5 ha detto...

Ah, è vero. Manca anche Storace. Io non sono un leader politico. E allora? Allora hai riportato solo le dichiarazioni che ti conveniva riportare. Liberissimo di farlo.

Jean ha detto...

Esilarante!

Polìscor ha detto...

Variatio5, se volevo scrivere un post sulla cafonaggine e sull'ignoranza degli esponenti del Pdl l'avrei fatto. Se vuoi, te lo faccio.

Variatio5 ha detto...

Già, sì, se l'avessi voluto, avresti potuto fare un post sulla cafonaggine degli esponenti del PdL. Non l'hai fatto. Avresti potuto, ma non l'hai fatto. Ripeto: è il tuo blog, liberissimo di scriverci quello che vuoi.