lunedì, aprile 06, 2009

Terremota, governo ladro

Le macerie non hanno ancora finito di rotolare a terra col loro carico umano, quindi i segnali sono ancora timidi: ma l'inevitabile è dietro l'angolo. E' solo questione di ore, forse di pochissimi giorni, prima che la macchina della propaganda antigovernativa si abbatta con la sua solita ridicola furia contro Berlusconi e chiunque gli assomigli, addossandogli l'intera colpa del terremoto.
Già in quel nido di serpi che è l'Italia dei Valori (?) questa mattina si sono levate le prime voci a gracidare di responsabilità di Bertolaso che - a loro dire - non avrebbe dato peso alle previsioni di Giampaolo Giuliani, facendolo apparire un rabdomante col bastoncino in mano ed il cappello di Mago Merlino. Cloppéte-clòp, in sella a cavalcare l'onda. E per non smentirsi, anche lo sciacallo per antonomasia, l'Altro Giullare, l'odioso cantastorie Travaglio si è già dato da fare: a giudicare dalla lunghezza del pezzo col quale mette in relazione il Piano Casa del governo col terremoto, c'è da giurare che ha iniziato a scriverlo alle 3:34 con la scrivania che ancora gli ballonzolava per la stanza.
A questi signori - e a quelli che inevitabilmente li seguiranno a breve - è bene ricordare che la scienza non è una partita a tresette fatta al baretto sotto casa: evacuare un po' di città "solo" perché un collaboratore di un istituto scientifico ha sotterrato nel 2001 qualche cubo di piombo e sostiene che c'è una correlazione tra il gas radon ed i terremoti, perché se ne è accorto casualmente mentre studiava le particelle cosmiche, semplicemente NON BASTA.
Ovvio, è facile e bello dire che "lui prevede i terremoti": fa figo, riempie le pagine dei giornali, smuove le solite anime belle sempre pronte ad incoronare l'eroe di turno, il Davide che affronta il sistema-Golia, la Cassandra squattrinata ed un po' sfigata che si batte contro i mulini a vento dell'establishment governativo ed accademico. Bello, sublime. Ma fasullo.
Intendiamoci: magari Giuliani ha ragione e tra dieci anni si becca un Nobel vero (non come quello che hanno dato a Gore) ed a lui sarà intitolato il M.I.T. e, una volta morto, sarà proclamato santo per direttissima. Ma AD OGGI non c'è traccia di alcuna evidenza scientifica tale da giustificare un qualsiasi intervento preventivo basato sul suo lavoro. E, purtroppo, il terremoto di stanotte è avvenuto stanotte, invece che il 6 aprile del 2019 o del 2039.
Si faccia certamente tesoro del suo lavoro, per carità: la scienza saprà tenerne conto, oppure non lo farà se siamo di fronte ad un altro Di Bella. Ma invocare l'uomo dei miracoli e - soprattutto - crocifiggere chi non lo adora è la solita, stupida, miope, schifosissima barzelletta italiota piazzabile allo stesso livello di chi crede che l'11 settembre il WTC sia stato abbattuto dalla CIA o delle piazzate di Beppe Grillo.
I morti meritano rispetto, e tributarglielo in questo caso è facile: basta stare zitti.

Nel frattempo, agli inevitabili scettici cui gli insulti stanno venendo su come un travaso di bile, consiglio di leggersi l'intervista rilasciata da Giuliani stesso il 25 marzo scorso, che è alla base di tutta la querelle di queste ore e che - evidentemente - pochi hanno letto. Ecco cosa dice testualmente Giuliani:

«[...] Attraverso il Precursore sismico abbiamo potuto riscontrare, in questi 9 anni di studio, che il territorio di L’Aquila è interessato ogni anno nello stesso periodo da uno sciame sismico, non intenso e, per questo, in genere non percepito dalla popolazione. Quest’anno questo sciame sismico è stato più intenso e con delle scosse più forti, che sono state rilevate dalla popolazione. Lo sciame non è un fenomeno preparatorio ad un evento sismico più rilevante, né ha correlazione con grandi piogge o nevicate, come ho sentito dire da molti. E’ un fenomeno normale per una zona come quella di L’Aquila. [...]»
(In foto: uno sciacallo)

8 commenti:

AiaX ha detto...

Anch'io sono d'accordo sul fatto di non santificare Giuliani e che in Italia siamo troppo propensi a tirare fuori casi di Bella.
Dimenticarsi pero' che l'abusivismo edilizio, il sistema dei condoni e forse il piano casa siano una delle ragioni per cui in Italia i disastri naturali siano cosi' tragici e' coprirsi gli occhi.
Ti ricordi qualche anno fa le case distrutte dall'alluvione perche' costruite abusivamente dentro l'alveo di un torrente...

AiaX ha detto...

correggo: togli il piano casa, non e' ancora stato implementato

Polìscor ha detto...

AiaX, il tuo ragionamento non fa una grinza: infatti, e' il punto esatto sul quale imperniare il dibattito politico, economico, strategico. Non sulle "previsioni", ma sulla prevenzione.

Subito, pero', mi balzano in mente due immagini: la distesa infinita di centri abitati ai piedi del Vesuvio e quella gente che ancora oggi si ostina a vivere nei container dell'Irpinia pur di non pagare le utenze, e sono gia' alla seconda generazione. Da dove inizia la politica?

Anonimo ha detto...

“a giudicare dalla lunghezza del pezzo col quale mette in relazione il Piano Casa del governo col terremoto, c'è da giurare che ha iniziato a scriverlo alle 3:34 con la scrivania che ancora gli ballonzolava per la stanza.”

Anche prima magari. Lui a Giuliani magari ha creduto…


“e sostiene che c'è una correlazione tra il gas radon ed i terremoti”

Che ci sia correlazione è accettato anche dalla spesso, poco reattiva, comunità scientifica. E si sa da un centinaio di anni…


“Ma AD OGGI non c'è traccia di alcuna evidenza scientifica tale da giustificare un qualsiasi intervento preventivo basato sul suo lavoro.”

L’evidenza c’è. Ha previsto un terremoto e questo si è verificato. Più evidenza di così…

Il fatto che poi il 23 marzo rassicurasse gli abitanti dell’abruzzo ci dice giustamente che questo signore è persona seria e che non va a cercare clamore o procurare allarmismi ingiustificati. Dimenticavo che voi “ragionate” al contrario….
JL

gabbianourlante ha detto...

i terremoti non sono come i tornado, che possono essere monitorati e da cui si può pianificare una "evacuazione"... il fatto che lo abbia "PREVISTO" sta solo nel fatto che questa volta ci ha preso... ma poi? fa benissimo Poliscor a citare napoli e il vesuvio: è sotto gli occhi di tutti che c'è il vulcano e in caso di eruzione improvvisa sono 400 mila le persone ad alto rischio.
quindi? evaquiamo? la verità è più normale: è che fino a 2 giorni fa, pure con le scosse, nessuno si sarebbe preso la briga di "rifare" da zero la casa con norme antisismiche. ma di garantito non c'è niente: nè che migliaia di persone siano morte andando in VACANZA in zona tsunami, qualche anno fa.....

un saluto

sagra ha detto...

Nell'ultimo decennio del 1700 e nel 1908 Messina fu sconvolta da due terremoti fra i più spaventosi che la storia italiana ricordi.

Ogni 110 anni circa accade uno spaventoso terremto nello Stretto di Messina.

E Silvio Berlusconi insiste nel voler costruire uno dei più folli ed imbecilli ponti che l'ingegneria geosismica abbia mai studiato.

Non è necessario essere un premi Nobel per prevedere la catastrofe del prossimo terremoto sullo Stretto.

E Silvio Berlusconi progetta il suo monumento ai posteri.

E quelli come te lo appoggiano.

Sagra

Polìscor ha detto...

@sagra:

Infatti, tutti "quelli come me" sanno che il Giappone è l'unica nazione al mondo priva di ponti. Anche la California, se è per questo.
E quelli come te? Lo sanno?

sagra ha detto...

per Poliscor

"E quelli come te? Lo sanno?"

In Giappone non crollano le case "antisismiche" per un terremoto da 4 soldi.

In Giappone il Genio Civile no da la sua approvazione a ristrutturazioni "antisismiche" facendo colossali figure di merda.

In Giappone non c'è Berlusconi, quintessenza dell'italiano di merda.

Sagra