I paladini
Eccoli qua, i paladini dell'informazione: a scannarsi per saltare la fila e agguantare il cotillon.
Meglio se politicamente scorretto.
Eccoli qua, i paladini dell'informazione: a scannarsi per saltare la fila e agguantare il cotillon.
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9:21 AM
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Iniziano a cadere le teste. Antonello Zappadu, il paparazzo che millanta "cinquemila fotografie" rubate alla privacy di Villa Certosa, è stato licenziato in tronco dall'agenzia per la quale lavorava, la E-Polis S.p.A.
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8:27 PM
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Pare che D'Alema abbia dato ordini ai neo-tesserati del Pd di recarsi dalle parti dell'Aquila e saltare tutti assieme: un primo successo pare l'abbia avuto, c'è stata appena ora una scossetta del 2° grado.
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2:21 PM
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Rupert Murdoch sta per fare la figura del cioccolataio, con le sue patetiche ripicche a mezzo stampa, se risultasse vera anche solo la metà di quanto messo assieme oggi da Paolo di Lautreamont su Le Guerre Civili.
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2:03 PM
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A leggere l'editoriale odierno del direttore di Repubblica (nella foto, Ezio Mauro), intitolato "Il bene del Paese", c'è da sorridere amaramente di fronte a tanta ipocrisia. In buona sostanza, visto che tutte le sue cartucce si sono rivelate a salve, Mauro si giustifica del vespaio armato contro il Governo, contro Berlusconi e contro il Paese stesso adducendo le ragioni della libera stampa che deve «dar conto ai cittadini-lettori del suo [di Berlusconi, ndr] comportamento privato unito alle menzogne pubbliche che cercano di giustificarlo», e che se questo danneggia l'immagine dell'Italia all'estero in corrispondenza di un evento culmine come il G8 de L'Aquila, la cosa è giustificata per un bene certamente superiore, e non è certo colpa di Repubblica.
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1:11 PM
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Etichette: disinformazione, La Repubblica, Stampa
Come un palloncino che si sgonfia non appena lo compri, la catastrofe che avrebbe inghiottito l'Italia a causa di Berlusconi e del G8 lascia improvvisamente il posto al pragmantismo senza vergogna di chi, fino a dieci minuti prima, era in prima linea nello stracciamento di vesti.
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12:52 PM
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Oggi, timidamente, fa la sua comparsa sul Corriere della Sera un articolo di Fiorenza Sarzanini (foto) che parrebbe dare conto di quanto sta succedendo in Puglia con le inchieste dei pm sul giro di prostituzione, droga e appalti truccati che ha già causato il crollo della Giunta di Nichi Vendola, passato praticamente sotto silenzio.
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12:23 PM
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Il 14 luglio prossimo è stato indetto - non si sa bene da chi - uno "sciopero" dei blog, per protestare contro quell'articolo del decreto Alfano che obbliga i blogger a rettificare notizie false o calunniose entro 48 ore dalla richiesta fatta dalla parte che si ritiene offesa.
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11:52 PM
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Ma le televisioni, in Italia, non erano tutte in mano a Berlusconi?
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11:20 PM
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La sinistra si sta masturbando alla notizia delle dimissioni del deputato leghista Salvini, colto ad intonare un coro da stadio che, personalmente, ho sentito la prima volta a cinque anni, andavo all'asilo. Si, quello dei napoletani "colerosi e terremotati", proprio quello.
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8:22 PM
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Embe'? Si riduce a questo ciò di cui Berlusconi "si sarebbe reso amaramente conto"? E questa la catastrofe che "trascinerà l'intero paese nel declino del suo leader"? Sono questi gli "scenari imprevedibili" che si sarebbero potuti aprire? E' questo il "periodo di incertezza" che incombe sulla nostra povera Italia?
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Etichette: Poveri noi
Ormai non lo nascondono neanche più, i pennivendoli inglesi sono convinti che tutto il mondo abbia il cervello bollito come i loro lettori, ormai senza speranza e sommersi fino al collo nei tabloid.
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1:42 PM
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«Lo statuto del Pd va cambiato, le primarie per eleggere il segretario non vanno bene perché attribuiscono ai cittadini il potere di demolire il partito o comunque di invaderlo, di occuparlo.»
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1:08 PM
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Dopo l'esilarante sottotitolo col quale il Corriere ha tentato di teorizzare un legame occulto tra il potere berlusconiano ed i terremoti, mi tocca tornare sull'argomento; stavolta, però, non più con ironia ma con lo sprezzo ed il biasimo tipicamente dovuto ai media italiani, nessuno escluso.
[...] La scossa è stata registrata alle 13:03 dall'Istituto nazionale di geofisica che ha rilevato una magnitudo di 4.1. A cinque giorni dal G8 cresce l'ansia sicurezza. L'ambasciata statunitense ha diramato un allerta a tutti cittadini americani in Italia: «particolarmente attenti e all'erta da questo momento, fino al vertice del G8 all'Aquila» [...]
[...] dice il direttore della sezione di Milano dell'Ingv, Fabrizio Galadini. «Al momento - aggiunge - stiamo valutando gli aspetti che riguardano quale faglia possa aver creato questo terremoto». La risposta potrà arrivare solo nelle prossime ore, quando saranno disponibili ulteriori dati.
Intanto massima allerta per tutti gli americani residenti o in viaggio in Italia.
(JULY 2, 2009) UPCOMING DEMONSTRATIONS REGARDING 4TH OF JULY AND G8 SUMMITAmerican citizens are advised to be especially attentive and alert from now through the Fourth of July and the G-8 Summit in Italy. Please exercise caution as you travel in Rome and around Italy. Several demonstrations are planned over the next ten days that may affect U.S. interests or those of the G-8 countries. [...]

Ma ancora non basta. I warden messages sono la normalità, vengono diramati in continuazione e, soprattutto in prossimità di eventi come il G8, sono particolarmente mirati alla sicurezza dei cittadini statunitensi, con espliciti inviti a tenersi lontani dagli assembramenti e a non girare soli o dopo il tramonto.
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Polìscor
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2:32 PM
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Etichette: La mala información
C'è un motivo ben preciso per disprezzare i media italiani, i suoi direttori ed i giornalisti che ne costituiscono la bassa manovalanza: non fanno informazione.
Invece, sono organici a disegni di volta in volta politici, economici, quando non di mero calcolo di vendite. E questo, da parte di un mestiere che si picca di essere paladino di libertà e costruttore di coscienze, è l'insulto più grave. Nessuna scusa, nessuna giustificazione, nessuna pietà.
Aprite i siti Internet dei maggiori quotidiani italiani, tutti quanti, a prescindere dal "colore": cercate le parole "vendola" o "puglia" o "tarantini" o "d'addario" o "manila" o "inchiesta". Non troverete nulla. L'Unità, Il Giornale, La Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Tempo, SkyTG 24, Ansa, TgCom. Per trovare un timido trafiletto nascosto bisogna aprire Il Messaggero, che comunque si guarda bene dal nominare le illustri personalità di cui sopra.
Eppure i nomi sono gli stessi, la D'Addario è sempre la stessa puttana d'altobordo e il suo datore di lavoro è lo stesso pappone di lusso; anche il transessuale amico della prostituta è sempre lo stesso; anzi, stavolta ci sono corruzioni vere, appalti truccati veri, scambi di sesso per favori politici veri, un'intera giunta regionale mandata a calci in culo a casa, altarini scoperti ed asini che cascano (soprattutto quelli con i baffi e che vanno in barca). Eppure, silenzio. Muti. Non è successo nulla. Non sta succedendo nulla. La "scossa" di D'Alema non assume nessun significato, ora. Tutto OK.
Ah, già. A ben pensare, una differenza c'è, nevvero?
Patetici scarafaggi. Vergogna! Questa non è "libera informazione", questa è disinformazione di regime! Ci avete costretto ad ammirare il pisello di Topolanek, ora pretendiamo di sapere cosa succede in Puglia! Vergogna!
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Polìscor
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3:01 AM
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Etichette: disinformazione, Stampa
Ogni qualvolta mi capita di discutere con qualcuno circa la figura di Berlusconi e la sua fortissima influenza su chi si definisce "di sinistra", il quasi inevitabile epilogo è una serie di insulti diretti al sottoscritto il cui leitmotiv è, più o meno, "tu non capisci un cazzo, sei solo un berluscones".
Le radici dell'odiodi Fabio RajaAffermare che Silvio Berlusconi politico, è un’anomalia, è un’ovvietà. Con altrettanta onestà andrebbe detto che tale anomalia è la diretta conseguenza di un’altra anomalia: la “pulizia etnica” per via giudiziaria di un’intera classe politica che, tra luci ed ombre, aveva guidato il paese durante la ricostruzione del dopoguerra, l’impetuoso sviluppo economico degli anni sessanta e l’assalto dell’eversione brigatista e delle frange fasciste degli anni settanta e ottanta. Garantendo libertà, democrazia e benessere. Qui non è in discussione se l‘azione dei Magistrati fosse giusta, e probabilmente lo era, o se abbiano travalicato dai loro compiti, e probabilmente lo fecero, o se l’aver graziato i comunisti fosse giusto, lo ritengo difficile, o funzionale ad un progetto che il partito dei PM intendeva attuare.Qui interessa rimarcare che senza la scelta del Cavaliere di "darsi alla politica", Mani Pulite avrebbe consegnato il paese ai comunisti senza colpo ferire.La scelta di Berlusconi fu dettata da interessi personali? E’ possibile, anzi probabile ma questa scelta intercettò l’ansia della maggioranza degli elettori che non avevano alcuna intenzione di consegnarsi mani e piedi ai comunisti proprio mentre il comunismo collassava in tutta Europa.L’aver frustrato non una volta, ma per ben tre volte il sogno dei comunisti e degli ex comunisti di prendere il governo del paese, rappresenta probabilmente la causa prima, il primum movens, dell’odio della sinistra verso l’attuale Premier.Il Cavaliere, poi, ci ha messo del suo, eccome, per non farsi non dico amare, ma almeno sopportare dai circoli intellettuali e dalle elite progressiste.Certi atteggiamenti francamente sopra le righe, una vita anche privata che è apparsa quanto meno spericolata, il mantenere un profilo pochissimo, anzi per niente, istituzionale, gli ha procurato l’insofferenza di molti e al tempo stesso il consenso delle masse popolari che lo comprendono al volo e, sebbene ricchissimo, lo sentono vicino, uno dei loro, molto di più di quanto non lo sia, non dico, un Rodotà o un Violante, ma neppure Veltroni e D’Alema.E’ questa la seconda radice: la rabbia, l’impotenza che nascono dal non sapersi capacitare come un tipo così, uno psiconano, un venditore di tappeti, uno che ignora la grammatica politica e istituzionale, un puttaniere, uno che va con le minorenni, possa guidare il paese e raccogliere un così largo consenso.A questa domanda, a sinistra rispondono con un’interpretazione semplice e rassicurante: perché ha le televisioni.E con le televisioni non solo controlla l’informazione, censurando le voci contrarie, ma fa qualcosa di più e di peggio: manipola le menti, crea una sottocultura che abitua a non pensare, enfatizza e pubblicizza modelli deteriori, inquina il pensiero delle masse.E’ la terza radice dell’odio, che ignora, o finge d’ignorare che la televisione commerciale vende i prodotti che sono desiderati dalle masse. Che se le masse volessero cultura, rete4 programmerebbe Sofocle e Mozart invece che il Grande Fratello e i Cesaroni. E ignora che i format televisivi trash non sono una specificità italiana, anzi sono nati nel Regno Unito o negli USA. Basta possedere una parabola TV per vedere che dall’Europa, all’America al Medio Oriente, la televisione si è ormai omologata e molti, se non gli stessi programmi sono declinati in Italiano, Inglese, Giapponese, Spagnolo ed Arabo.C’è poi la quinta ed ultima radice dell’odio.L’Italia è un paese bellissimo, gli Italiani persone geniali. Eppure nella cultura, nella ricerca ed in tanti altri campi, siamo il fanalino di coda d’Europa. Perché? Perché non c’è concorrenza, perché esistono elite che vivono bene, ed a spese della massa, con privilegi e rendite di posizione, e si oppongono fieramente ad ogni cambiamento e perché sicuri che nessuno ha avuto, ha, ed avrà la forza di cambiare le cose.Oggi un po’ meno sicuri, perché, per la prima volta dal dopoguerra c’è un uomo che ha un grande potere in Parlamento e un larghissimo consenso nel paese, che potrebbe (sottolineo potrebbe) cambiare le cose.Forse non lo farà, ma potrebbe. Sono preoccupati e non dormono la notte. E per questo odiano.
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11:04 PM
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Nel vortice politicamente corretto della "protezione dei minori", è diventata pratica ormai comune "pixelare" o "sfumare" (più propriamente: censurare) i volti di qualsiasi essere umano sotto i diciotto anni compaia su un giornale o in un servizio televisivo.
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4:48 PM
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Etichette: politicamente corretto, Stampa
L'Italia entra nel terzo millennio. Ciò che in tutto il mondo, dittature o democrazie, è la normalità in Italia è una roboante notizia da prima pagina, ma va bene così: l'importante è esserci arrivati.
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Polìscor
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1:35 PM
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Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Non serve essere dall'altra parte della barricata rispetto a Veltroni per esercitare la nobile arte del "maanchismo".
(Immagine da Corriere.it)
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12:40 PM
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Etichette: Partito Democratico, Politica, Sinistra italiana
Ma che tenera. Ha deciso di non candidarsi alla segreteria del Pd, lasciando tutto il campo alle cariatidi del PCI, perché... le sta simpatico Franceschini!
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Polìscor
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11:55 AM
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