mercoledì, febbraio 21, 2007

Afghanistan rosso

Mentre scrivo sto ascoltando D'Alema che, al Senato, cerca di convincere la sinistra radicale a non uccidere il goveno sull'Afghanistan.
L'argomento chiave di D'Alema è stato: "le istituzioni afghane sono di sinistra". Lascio a voi ogni commento.
Altro punto chiave: l'Italia non manda soldati, l'Italia sta là per promuovere conferenze di pace. E, se fino l'altroieri non se la filava nessuno su questa strada, oggi si raccolgono "crescenti consensi da parte di altri paesi europei". All'inevitabile brusio interrogativo, Baffetto spiega: "Si, ad esempio la Spagna". Ah.
Infine la chicca: l'esercito italiano deve stare in Afghanistan altrimenti là rimangono solo gli yankees della NATO. Non "per" l'Afghanistan, ma "contro" la NATO.
Un polpettone politically correct su multilateralismo, impegno per la pace, anti-occidentalismo, aria fritta e preghiere del tipo: "per favore, turatevi il naso, lo so che non condividete una virgola, ma datemi un bel SI convinto che ne abbiamo bisogno".

**UPDATE**
Il "SI convinto" non è arrivato. Ora, vediamo il livello di coerenza di questo esecutivo.

2 commenti:

Walter Giannò ha detto...

Sono troppo legati al potere. Ce la faranno, ma ciò dimostra come anche il vero comunismo sia morto.

gabbianourlante ha detto...

ma fare una conferenza sull'afganistan serve ad unire o a dividere??? le istituzioni afgane sono di sinistra? poveretti loro! se sapesse cosa li aspetta....
è proprio alla frutta se è arrivato a chiedere il voto ai suoi in questo modo.
un saluto