mercoledì, febbraio 21, 2007

Diliberto e i "criminali"

«Criminale sarebbe riconsegnare il Paese alle destre». Con questo epiteto il leader del Comunisti Italiani Oliviero Diliberto commenta il disastro odierno al Senato, quando l'Unione è andata sotto nel voto sulla mozione riguardante la politica estera, ed in particolare la missione afghana.

Proprio lui, parla di criminali. Proprio lui che, assieme al Prc, costituisce la facciata politicante di quell'humus nel quale crescono e si alimentano le nuove Brigate Rosse, nonché i loro fratellini minori spaccavetrine. Proprio lui, che si fregia tutt'oggi di quel simbolo di morte ed oppressione che è un insulto alla libertà, alla democrazia, al genere umano.

Moderi i termini, Diliberto: faccia un esame di coscienza - se ne ha facoltà - ed accetti la realtà dei fatti. Lei, il suo partito, la sua coalizione di governo appartenete ad un mondo che, grazie al Cielo, non c'è più e che resiste solo nelle tristi e buie pagine di storia e nei sogni distorti di alcuni. Almeno in questo Paese.

1 commento:

Antonino ha detto...

«Criminale sarebbe riconsegnare il Paese alle destre» intanto non è un epiteto.

Gli spaccavetrine...ma si puo' essere cosi' ridicoli? se magari parlassi,non dico conoscendo le cose al 100%,ma almeno con un minimo di cognizione, non ti sentiresti meglio anche tu?o ti realizzi generalizzando e sparando castronerie a ripetizione? ti devo ricordare che nella casa delle liberta' ci sono partiti secessionisti e neofascisti? e ti devo ricordare chi ha organizzato la manifetazione a vicenza? vabè almeno leggo un po' il blog e rido...