Visualizzazione post con etichetta 11 settembre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 11 settembre. Mostra tutti i post

venerdì, settembre 11, 2009

Come fosse ieri

lunedì, maggio 25, 2009

Non si dimentica

Nonostante qualche povero deficiente abbia pensato bene di distruggere la stele commemorativa delle vittime dell'11 Settembre, che si trovava a piazza di Porta Capena a Roma, qui non si dimentica quell'atroce giorno che ha segnato una svolta definitiva nella Storia moderna.

3017 morti, 6300 feriti, un quartiere di New York semidistrutto, un'ala del Pentagono ridotta in macerie, quattro aerei di linea usati come missili, due guerre con un numero indefinibile di vittime, un dittatore caduto, la Storia cambiata per sempre: tutto questo e molto altro era ricordato da una piccola stele di pietra, lì a testimoniare la vicinanza della città di Roma con tutte le vittime di questa follia. Un simbolo, certo, ma un simbolo importante; evidentemente non per il balordo (o i balordi) che, magari convinti di abbattere un'altra "torre" e sputare così sulla stessa società che li ha inutilmente partoriti, pasciuti e protetti, lo hanno disintegrato portandosene via la maggior parte.
Non era il simbolo di un capitalismo ferito, era un ricordo per chi - innocente - ha perso la vita quel giorno terribile; per chi non è stato ancora ricomposto in una bara. Ci sono più di diecimila frammenti di ossa e tessuto umano che non si sono a tutt'oggi riusciti ad associare ad alcuna delle vittime accertate, gli ultimi resti umani sono stati ritrovati nel 2006 a centinaia di metri da Ground Zero, sul tetto di un palazzo da demolire. Neanche un pensiero così ferma i decerebrati che vagano nella notte romana, rifiuti di un'umanità troppo generosa nel dispensare vita ove se ne farebbe volentieri a meno mentre è troppo provata nel perderla dove ve n'era di meritoria di essere vissuta.

martedì, marzo 10, 2009

L'11 settembre e la grande crisi? Tutta colpa di Berlusconi

Parola di Massimo D'Alema. Ed io che credevo fossero colpa di Bin Laden e di Bill Clinton...

venerdì, settembre 12, 2008

9/11: sette anni dopo

Immenso Paolo Guzzanti su Il Giornale: due pesi e due misure smascherati.

lunedì, agosto 27, 2007

Zero, ovvero il complottismo colto

Ci risiamo, puntuale come la dichiarazione dei redditi ritorna l'orda complottista al suo meglio, stavolta sotto forma di "panel" mondiale di autorevoli capoccioni che, una volta di più, si sperticano in acrobazie mentali per cercare di dimostrare l'indimostrabile.
Certo, cambiano gli adepti, cambiano i blasoni ed i doppi e tripli cognomi, ma il vertice rimane sempre quello: Giulietto Chiesa. E, a ben vedere, non cambiano le modalità di propagazione di questa infezione: la stampa allineata e acefala.
Stamattina è stato il Corriere della Sera, per mezzo dei suo sito Internet, a farmi tornare indietro di qualche anno: questo articolo-spot, incominciando con un "Dunque, ecco la verità" e sapientemente messo nella sezione "Esteri" e non "Spettacoli e Cultura", ci delizia con la buona novella della nascita di "Zero", polpettone complottista scritto a duecento mani dalla crema dell'intellighenzia mondiale, economisti, sacerdoti, scrittori, filosofi, giornalisti e cuochi. Tutti concordi nell'individuare Bush (o giù di lì) il vero responsabile degli attacchi dell'11 Settembre; ma non perché - come un lettore superficiale ed ingenuo potrebbe presupporre - con la sua politica imperialista avrebbe ridotto alla disperazione i 19 kamikaze, ma perché le torri Bush se l'è proprio tirate giù da solo. Con l'aiuto degli ebrei, ovviamente.