Che Dio ce la mandi buona
Speriamo di non dover veramente rimpiangere George W. Bush.
Meglio se politicamente scorretto.
Due perle imperdibili, per chi s'è fatto impressionare dalle parole razziste di Berlusconi su Obama abbronzato.
La prima perla.

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Il martellante (e pateticamente scopiazzato) slogan "yes, we can!" è diventato "yes, we did it!", "si, l'abbiamo fatto!". Barack Hussein Obama ha stravinto le elezioni ed è diventato il primo presidente nero nella storia degli Stati Uniti, completando di fatto il percorso iniziato secoli fa dal repubblicano Abramo Lincoln e affrancando definitivamente i democrats dalla loro storia grondante sangue di schiavi.
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Polìscor
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In queste ore, nelle quali anche uomini della destra italiana cedono al politicamente corretto, alle pulsioni modaiole, al qualunquismo e si accomunano alla sinistra tutta nell'osannare l'inutile Barack Obama, qui si vuol gridare alto e forte che no: non è lui il "change", non è lui il futuro. L'America è il mondo, il presidente americano è il presidente del mondo, quindi anche il mio: go, Old Mac, GO!
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Polìscor
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