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mercoledì, febbraio 21, 2007

Diliberto e i "criminali"

«Criminale sarebbe riconsegnare il Paese alle destre». Con questo epiteto il leader del Comunisti Italiani Oliviero Diliberto commenta il disastro odierno al Senato, quando l'Unione è andata sotto nel voto sulla mozione riguardante la politica estera, ed in particolare la missione afghana.

Proprio lui, parla di criminali. Proprio lui che, assieme al Prc, costituisce la facciata politicante di quell'humus nel quale crescono e si alimentano le nuove Brigate Rosse, nonché i loro fratellini minori spaccavetrine. Proprio lui, che si fregia tutt'oggi di quel simbolo di morte ed oppressione che è un insulto alla libertà, alla democrazia, al genere umano.

Moderi i termini, Diliberto: faccia un esame di coscienza - se ne ha facoltà - ed accetti la realtà dei fatti. Lei, il suo partito, la sua coalizione di governo appartenete ad un mondo che, grazie al Cielo, non c'è più e che resiste solo nelle tristi e buie pagine di storia e nei sogni distorti di alcuni. Almeno in questo Paese.

giovedì, febbraio 15, 2007

«Berlusconi fa schifo»

Sembra uno slogan da scuola media di un quarto di secolo fa, tipo che so... "W LA GNAGNA" o "ABBASSO LA MAESTRA", eppure è l'espressione usata dal segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto nei confronti dell'ex-premier.
Che dire, tutto un programma. Fallito su tutta la linea, chiuso sotto chiave da Prodi per la giornata di sabato a Vicenza, incapace di una parola di distinguo convincente nei confronti delle nuove BR, ultimo tra gli ultimi che possono rappresentare uno straccio di politica in questo disgraziato paese, il Nostro non trova di meglio che sbattere i piedi e scribacchiare sul muro del cesso il suo insulto puerile. Chissà, forse voleva farci ridere. Almeno speriamo che sia così.