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mercoledì, aprile 29, 2009

Niente immunità per il no global

C'aveva provato, Francesco Caruso, lo spaccavetrine a spese del contribuente, a dare dell'assassino a Marco Biagi (morto lui assassinato dai kompagni-ke-sbagliano versione 2.0): ma gli è andata male. C'aveva provato a nascondersi dietro l'immunità che proprio quel sistema che vorrebbe abbattere a colpi di estintore avrebbe potuto regalargli: ma gli è andata male.
La Giunta per la autorizzazioni a procedere gli ha negato l'insindacabilità, decretando il fatto che "onorevole" o no il teppista imbellettato disse una cazzata galattica. Ed ora ne affronterà le conseguenze, come un cristiano qualunque.

mercoledì, novembre 14, 2007

L'okkupazione

Dopo la cultura, la pace, la moralità, la s(k)uola, la sociologia, l'ambiente, il governo, il cinema, l'arte, la grande distribuzione, la storia, la giustizia, la globalizzazione, la carta stampata, la satira, l'antipolitica è ora il turno della politica ad essere appannaggio esclusivo della sinistra. Cosa rimane?

domenica, novembre 05, 2006

«Corteo Metafisico Contro Ignoti»

Grande Mario Landolfi: ha fotografato così il patetico tentativo di Prodi e D'Alema di negare l'ovvio, e cioè che il corteo dei "precari" di ieri a Roma era (anche) contro questo governo. Così come lo erano i no-global di Casarini ieri l'altro.
Sommando l'arrampicamento sugli specchi al fatto oggettivo che sottosegretari, segretari e viceministri dello stesso governo Prodi marciavano alla testa del corteo, si può cogliere tutta la tragicomicità di questa ordinaria giornata di follia novembrina.

venerdì, ottobre 13, 2006

Carlo Giuliani, l'eroe da nascondere

A Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, è stata intitolata una sala a Carlo Giuliani, il no-global morto a Genova durante gli scontri del 2001 mentre assaltava una pattuglia dei Carabinieri.
La sinistra massimalista al governo, non riuscendo ad intitolare al suo eroe una piazza in ogni città, lo fa di nascosto all'interno del palazzo del potere; potendosi così gongolare per l'aver finalmente fatto assurgere il teppismo a modello. Bravi così.

giovedì, ottobre 05, 2006

No TAV, Si TAV, Boh TAV? Ciao, TAV!

«Pur nelle evidenti difficoltà finanziare, la Torino-Lione è per questo governo la priorità delle priorità». Schifani? Berlusconi? Elio Vito? No. A parlare è Enrico Letta, Dl, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio di Romano Prodi.
Lo stesso governo che, da mesi, si disinteressa completamente della questione TAV lasciando cadere inascoltati gli accorati appelli del sindaco di Torino Chiamparino e della presidente della Regione Piemonte Bresso. Lo stesso governo che ha permesso che, a giugno, i cantieri venissero smantellati; lo stesso governo che, oggi, rischia di regalare agli svizzeri l'accesso alla Parigi/Strasburgo/Vienna/Budapest.
Eh già, perché mentre in Italia si balla la becera tarantella no-TAV-si-TAV-trallalero-trallallà, in Svizzera è pronto un progetto alternativo che aspetta solo l'OK della Francia per essere messo in cantiere. E non è detto che, ora, si riesca a convincere i Transalpini che in Svizzera si fanno bene solo cioccolata, coltellini ed orologi, e che le ferrovie le sappiamo fare meglio noi.
Se vogliamo massacrare il nostro commercio col resto d'Europa, continuiamo pure a prostrarci di fronte agli pseudo-ambientalisti a comando, come Pecoraro Scanio ci illustra autorevolmente.