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venerdì, aprile 03, 2009

Ilaria d'Amico scende dal pero

"Benvenuta nel mondo reale", verrebbe da dirle: Ilaria d'Amico, conduttrice della trasmissione Exit su La7, s'è scontrata frontalmente con cosa sono Beppe Grillo ed il fascismo violento che egli rappresenta.

Meglio tardi che mai, poteva usare Google tre minuti per rendersene conto prima di mettersi in casa un soggetto simile e risparmiare ai (fortunatamente pochi) italiani che l'hanno visto uno spettacolo veramente poco edificante.

lunedì, febbraio 02, 2009

Il Sobbalzo è uguale per tutti

C'era una volta la Legge. Poi venne Travaglio, e fu il Sobbalzo.

«Noi che eravamo in piazza saremmo sobbalzati tutti quanti se la critica di Di Pietro [dare del mafioso al Presidente della Repubblica, ndr.] avesse veramente associato quella definizione al capo dello stato», dice Marco Travaglio. Ovviamente, per il manettaro più famoso e pagato d'Italia sono tutti colpevoli tranne gli amici suoi, e Di Pietro - lo abbiamo saputo dalla sua viva voce - "amico suo" lo è. Difatti, Travaglio non ha sobbalzato, e - cribbio - un motivo ci sarà.
E allora, giudichiamo l'eloquio sciolto e forbito con le nostre (povere) orecchie, vediamo un po' a chi era indirizzato l'epiteto:



Qualcuno ha sobbalzato?

***UPDATE del 3/2 ore 14:26***
Di Pietro è iscritto nel registro degli indagati, uscirà dal partito? Divertente.

sabato, febbraio 17, 2007

Allora è tutto vero

Prodi ed i suoi kompagni chiamano, gli spaccavetrine rispondono: Vicenza passa indenne questa giornata che giornalisti e ministri dell'Interno dipingevano come una Genova-bis.
Bello, bello. Una volta di più, alla prossima auto che va a fuoco sappiamo da chi andare.

Intanto, registriamo il nulla di fatto nella manifestazione di sabato passato: il corteo, per cominciare, è stato ben lontano dall'essere "oceanico" (c'erano molte, ma molte più persone in piazza contro Prodi e le sue tasse); secondo, Prodi ha detto che non gliene frega nulla dei no-base (e come poteva essere altrimenti, mica l'ha decisa lui 'sta cosa); terzo, già oggi della questione non parla più nessuno. Siamo rimasti solo noi a commentarne il fallimento, voci nel deserto.

domenica, novembre 19, 2006

È ufficiale: la sinistra supporta gli scudi umani

Dopo la vergognosa performance di ieri, dalla quale goffamente tutti cercano di prendere le distanze, non possono sussistere ulteriori dubbi: la sinistra italiana supporta l'utilizzo di scudi umani in guerra.
Non si scappa: se si sostiene a spada tratta l'operato di Hamas allora se ne accettano gli obiettivi, le idee e, soprattutto, i metodi. Ed i metodi di Hamas sono quelli purtroppo ben noti dei terroristi: riempire di civili gli edifici obiettivo dei raid mirati israeliani.
D'altronde, da chi brucia effigi di caduti italiani, da chi si augura morti ammazzati tra le fila di chi va a fare il proprio lavoro per sé e per la propria Patra, da chi defeca giornalmente su qualsiasi cosa abbia una lontana parentela coi concetti di onore, decenza e civiltà, cos'altro ci si può aspettare? Si vuole una "Palestina socialista" - come gracida Diliberto - e carrettate di bare avvolte nel tricolore ("l'unico tricolore che vogliamo vedere", rantolano le bestie): bene, bravi, bis. Questi sono i "pacifisti", questo il "popolo dei diritti", questa è la gente che concorre a governare questo disgraziatissimo Paese. Basta!

** UPDATE **
Diliberto non trova di meglio che addossare la colpa della vergogna di due giorni fa a Roma ai soliti servizi deviati. Patetico.