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venerdì, gennaio 15, 2010

Carriere meritate


Nuovo, osceno capitolo della malagiustizia italiana e dei suoi intoccabili protagonisti: Calogero Mannino, l'esponente Dc accusato di mafia da Gian (staccato) Carlo Caselli 19 anni fa, è stato riconosciuto innocente dalla Cassazione.
Mannino ha perso quasi vent'anni di vita; Caselli ha fatto una carriera fulminante. Ma il vero problema è Berlusconi, lo sanno tutti.

mercoledì, aprile 15, 2009

Travaglio, batti un colpo

21 tra mafiosi e trafficanti di droga se la sono cavata ed un'altra cinquantina se la caverà tra qualche mese.

Una leggina ad hoc dell'indecente governo Berlusconi? No. La negligenza di un giudice di Bari. L'ennesima.
Ora, attendiamo pazientemente il sermone che Sua Eminenza Marco Travaglio vorrà elargirci in merito: in fondo, sono sempre mafiosi che se la cavano grazie allo Stato. Non so come mai, ma temo che aspetteremo invano.

mercoledì, novembre 14, 2007

L'okkupazione

Dopo la cultura, la pace, la moralità, la s(k)uola, la sociologia, l'ambiente, il governo, il cinema, l'arte, la grande distribuzione, la storia, la giustizia, la globalizzazione, la carta stampata, la satira, l'antipolitica è ora il turno della politica ad essere appannaggio esclusivo della sinistra. Cosa rimane?

martedì, febbraio 06, 2007

Ostaggi di serie B

Cos'è, i sigg. Arena e Russo non sono affascinanti come le sigg.ne Pari e Torretta?
Cos'è, i sigg. Arena e Russo non sono acculturati come la sig.ra Sgrena?
Cos'è, i sigg. Arena e Russo non "lavorano" per "Un Ponte Per", non sono giornalisti del Manifesto, ma sono solo operai in una sporca multinazionale del petrolio, quindi in fondo in fondo un po' se lo meritano?
Cos'è, i sigg. Arena e Russo sono stati rapiti a 25.000 Km dal marine più vicino, quindi sai che c'è, chissenefrega?
Forse è così, forse si spiega perché non vedo veglie in Campidoglio, gigantografie con fiaccolate votive e cose così. Forse si spiega perché i sigg. Arena e Russo la gente non sa manco chi sono.

mercoledì, dicembre 13, 2006

Canti di Natale a scuola? No, sono offensivi.

Ecco, la melma nauseabonda del politicamente corretto ha ricoperto anche un asilo di Bolzano nel momento in cui si è deciso di non fare la tradizionale recita di Natale per "non offendere gli extracomunitari non cristiani".
Curioso il concetto secondo il quale non vanno "offesi" gli extracomunitari, ma si possono tranquillamente "offendere" i propri concittadini. Perché delle due l'una: o la regola vale per tutti, o ci sono due categorie di "non-cristiani", la seconda della quale è privilegiata, in quanto comunque credente. E tutti quei poveri italiani non credenti (o sedicenti tali) che si devono sorbire "Tu scendi dalle stelle", telecamera alla mano, e che devono pure applaudire? Cos'è, non sono degni di "protezione"? Dovranno forse ringraziare l'immigrato credente (in altra direzione) per l'essere stati salvati da cotanta tortura psicoreligiosa?
Ma c'è di peggio. Se sommiamo al cancro della sottomissione al diverso anche la metastasi dei metodi "educativi" in auge nelle nostre scuole, ecco che il quadro è completo. Oggi un mio collega ha raccontato di come nell'asilo della sua bambina analoga decisione è stata presa non per "non offendere" i musulmani, ma per (parole sue, anzi, loro) "non introdurre un elemento di competizione e non stressare i bambini con l'ansia da performance".
Ecco, il suicidio sociale del quale ho già parlato in passato è tutto qua, mostrato in tutto il suo splendore.

lunedì, novembre 06, 2006

Indulto: completiamo l'opera?

Se qualcuno pensava che vabbe', ormai il danno è fatto, decine di migliaia di criminali sono di nuovo in giro, Napoli esplode come una santabarbara, centinaia di testimoni d'accusa sono costretti a vivere nel terrore, la gente è incazzata come una mandria di picchi digiuni, tappiamoci il naso una volta di più e tiriamo avanti... beh, quel qualcuno si sbagliava.
Eh già, perché a questi nefasti "effetti collaterali" del giustificazionalismo/buonismo della sinistra italiana dobbiamo aggiungercene altri due: primo, il 90% del lavoro dell'apparato della giustizia italiana nei prossimi cinque anni sarà completamente inutile dal momento che l'indulto ha già buttato fuori dalle carceri gli imputati i cui procedimenti penali sono tuttora in corso (non lo dicono Berlusconi o Pecorella, lo dice il CSM); secondo, conseguenza del primo, per ovviare a questo incredibile spreco di risorse in un sistema già al collasso l'unica strada percorribile è "agganciare" un'amnistia all'indulto, stroncando così tutti i procedimenti pendenti.
Già, peccato che, così facendo, un ulteriore e simpatico effetto collaterale viene a verificarsi: non solo quei criminali si trovano condonata la pena, ma avranno anche la fedina penale linda e profumata come la mia e la tua.
Che dire, grazie infinite!

venerdì, ottobre 13, 2006

Carlo Giuliani, l'eroe da nascondere

A Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, è stata intitolata una sala a Carlo Giuliani, il no-global morto a Genova durante gli scontri del 2001 mentre assaltava una pattuglia dei Carabinieri.
La sinistra massimalista al governo, non riuscendo ad intitolare al suo eroe una piazza in ogni città, lo fa di nascosto all'interno del palazzo del potere; potendosi così gongolare per l'aver finalmente fatto assurgere il teppismo a modello. Bravi così.

lunedì, ottobre 02, 2006

Abu e Vica

Se nei confronti di Abu Omar i magistrati nostrani avessero dimostrato la medesima superficialità (incompetenza?) che hanno avuto nei confronti della bambina bielorussa, forse oggi avremmo un terrorista in meno in circolazione ed una bambina felice in più. Forse, eh.