I corvi della crisi
Un plauso al direttore de Il Giornale per aver detto quello che - pare - non si possa dire. E che se viene detto, c'è sempre chi grida alla scelleratezza ed all'irresponsabilità, senza neanche capire di cosa sta blaterando.
Meglio se politicamente scorretto.
Un plauso al direttore de Il Giornale per aver detto quello che - pare - non si possa dire. E che se viene detto, c'è sempre chi grida alla scelleratezza ed all'irresponsabilità, senza neanche capire di cosa sta blaterando.
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Polìscor
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C'era da aspettarselo: la smania arraffatutto di Prodi & C. ha avuto il definitivo sopravvento. Ricordate la famosa "tassa sui SUV"? Quella che doveva colpire i bruti rei di circolare con quei bestioni ammazzacristiani e sferraglianti, terrorizzando e mettendo a soqquadro le nostre povere città? Bene, nulla di tutto questo. Quei capi-carro potranno dormire sonni tranquilli: pagheranno, certamente, ma saranno in ottima (e numerosa) compagnia.
La bulimia da tassazione che affligge Visco e gli altri dracula che, in questi mesi, mettono in scena il "balletto delle imposte" ha partorito l'ultimo mostro: 538.000.000 di Euro (leggasi: più di mezzo miliardo) è l'ammontare delle entrate previste a seguito dell'inasprimento dei bolli auto.
Fino ad ieri sera Visco, Prodi stesso ed altri alfieri della giustizia sociale si sgolavano nel rassicurare l'italiano: «L'aumento della tassazione auto riguarderà solo l'8% degli automobilisti», dicevano. Oggi, contrordine compagni! Di quei 538 milioni, la bellezza di 428 e mezzo verranno dagli aumenti spalmati su tutti i bolli auto; solo 109,5 deriveranno dalla sovrattassa applicata ai veicoli con potenza superiore ai 100 KW (circa 136 CV).
Ma non basta. Saranno esclusi dalla bastonata (eh già, c'è sempre chi è escluso) i proprietari di auto "Euro 4" e "Euro 5", sempre che meno potenti di 100 KW. Tradotto, se hai appena comprato la macchina nuova (nuova-nuova, eh... non usata di tre anni), anche che so... una Alfa 159 SW 1.9 JTDm da più di 32.000 Euro sei "a posto", ti becchi solo l'aumento base. Esattamente come quello che gira con la Seicento del '99.
Questa è equità!
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Polìscor
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Polìscor
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Così, tanto per rinfrescarci la memoria.
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Il governo Prodi è alla frutta. Facile analisi, certamente, alla luce degli eventi che ne stanno funestando il cammino (in primis lo "sputtanamento" delle tasse, ma non solo).
Ma non è finita qua. Prodi in prima persona dovrebbe cominciare a cercarsi un comodo paio di pantofole ed a prenotare uno chalet in qualche tranquilla località di villeggiatura, date le voci sempre più insistenti che si levano dalla sua pseudo-coalizione su un suo ormai inevitabile, nuovo e definitivo defenestramento. Non sono tanto le modalità con le quali si concretizzerà ad interessarci ora (si va dalla manovra di palazzo fino al maxi-inciucio con Forza Italia), è interessante focalizzare l'attenzione sulla trasversalità con la quale la voglia di ben servito agita tutte le forze dell'attuale "maggioranza".
A ben vedere, non c'è una sola componente del centrosinistra che non abbia almeno un buon motivo per procedere all'eutanasia politica del suo cosiddetto leader; e se i malumori nella Margherita e nei DS hanno ragioni e radici che affondano nel merito delle scelte operate soprattutto in finanziaria, in materia di giustizia e, in prospettiva, della nascita del partito democratico, i mal di pancia dell'ala massimalista si alimentano proprio delle mire della componente riformista. Esempio lampante di questo conflitto è il "DDL Lanzillotta" (privatizzazione dei servizi pubblici locali), punta dell'iceberg della valanga di analoghi tentativi di privatizzazione che alberga nelle mire dei "moderati"; basta una veloce ricerca in rete per tastare il polso del dissenso che lo circonda a sinistra.
In questo scenario, basta un solo "dissidente" al Senato e la baracca viene giù. Prodi lo sa e, con tutta probabilità, blinderà ciascuno dei provvedimenti a colpi di fiducia sperando che, di volta in volta, l'attaccamento alla poltrona abbia nei suoi compagni di (s)ventura più mordente della coerenza politica. Potrà andare forse avanti qualche mese, ma non di più.
Ma, ovunque si guardi, al centro del mirino c'è sempre lui: Romano Prodi, il bersaglio più facile ed alla portata, dal momento che non rappresenta niente e nessuno (con buona pace delle primarie e compagnia danzante).
In quest'ottica, il sostanziale silenzio dell'opposizione è spiegabile nel lasciar cuocere nel suo brodo la maggioranza fino al logoramento senza possibilità di ripresa; qualsiasi ritorno sulla scena di Berlusconi avrebbe come solo effetto il ricompattare il centrosinistra contro di lui, ed in questo sono maestri.
Avanti così, dunque. Ancora per un po'. Natale è vicino, grazie al Cielo.
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Polìscor
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12:20 PM
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Commentando l'odierno declassamento dell'Italia da parte delle due agenzie di rating Fitch e S&P, il vicepresidente della Commissione UE Franco Frattini ha dichiarato:
«E' un risultato forse annunciato, che dovrà far moltiplicare gli sforzi perché la Finanziaria sia fortemente riassestata e affinché sia ascoltata la voce del Capo dello Stato che, su alcuni punti, chiede modifiche strutturali»Ben altra cosa rispetto alle vagonate di letame che Prodi, seduto sulle medesime europee poltrone, spalava sull'Italia e sul governo Berlusconi.
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Polìscor
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2:20 AM
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Secondo i molti tassometri (esempio) che i giornali online ci propongono da qualche giorno (ora con il "bollino blu" del ministero, chi più chi meno), ecco le "boe" girate le quali la banda Prodi considera ricco un lavoratore, tanto da cominciare ad essere svantaggiato (bastonato) rispetto alla normativa precedente:
Lavoratore autonomo: € 28500,00
Lavoratore dipendente: € 31900,00
Lordi, ovviamente; Euro più euro meno. In entrambi i casi i calcoli sono fatti su un nucleo familiare monoreddito nel quale il padre lavora, la madre e due figli (di cui uno minore di tre anni) sono a carico. Tipica situazione da villone, barca, SUV e festini a base di coca vero?
Ecco la "giustizia sociale" di Prodi, Visco, Padoa Schioppa & C. Oppure, forse, è meglio dire di Diliberto, Pecoraro Scanio e compagnia danzante.
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Polìscor
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1:01 AM
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Non si fa altro che dire che questa finanziaria farà pagare meno tasse al 95% degli italiani (a volte è il 95% delle famiglie, a volte dei contribuenti, ma diciamo che va bene lo stesso). E, cifre alla mano, potrebbe pure essere così. Potrebbe.
Peccato che questi numeri si basano per massima parte sulle dichiarazioni dei redditi passate e sugli studi di settore per gli autonomi e commercianti. E quando salta fuori che, stando ai dati del 2005, un gioielliere guadagna come un maestro elementare alle prime armi, o che un pensionato sociale (500 €/mese) guadagna più della media dei titolari di autosalone del Trentino, o che un ristoratore guadagna la metà di un meccanico; ma soprattutto quando salta fuori che tutta questa gente guadagna molto, ma molto meno(*) di un operaio metalmeccanico qualunque, viene da chiedersi di che cosa si stia parlando. Se lo chiede anche il Conte Visco, dal momento che dice che "sono cose da verificare". (Verificare?! Ma sono dati forniti dall'Agenzia delle Entrate, mica dal salumiere sotto casa!)
Chi è ricco? Chi è povero? Se questa finanziaria "colpisce i ricchi" (ricordiamolo, di fatto sopra i 32000 €/anno lordi, penalizzando mogli e figli a carico, soprattutto se sotto i tre anni - ma questa è un'altra storia), siamo sicuri che colpisca nel segno? Io ho molti, ma molti dubbi.
(*) Questo rapporto Ansa salta fuori con un tempismo che fa pensare: è proprio di oggi la manifestazione dei "professionisti" contro la finanziaria 2007. Ciò non toglie ovviamente nulla alla sua veridicità, mostra solo la manipolazione dei media da parte di chi può farlo.
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Polìscor
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Prodi si presenta in TV e dice che l'Alitalia non arriverà a fine anno; due giorni dopo, il titolo tonfa in borsa e arriva a perdere il 9,12%.
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Polìscor
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Come? Restituire? Ma allora si è tolto? Strano... ci era parso di capire che questo governo non avrebbe aumentato le tasse, ci era parso di capire che Berlusconi, quando ci ammoniva in tal senso, era un "delinquente politico"... Cosa ci è sfuggito? Forse un voto troppo a sinistra?
Speriamo che non tutti abbiano gettato nell'immondizia quel simpatico cartello che era appeso a molti colli, qualche mesetto fa...
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Polìscor
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10:50 AM
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Titolo:
Informativa urgente del Governo sulle politiche nel settore delle telecomunicazioni, con particolare riferimento alla vicenda Telecom.
Svolgimento:
Leggete pure qua, dalla pagina 60 in poi.
Giudizio:
Fuori tema. Zero spaccato.
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Polìscor
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12:30 PM
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Dal cilindro della Finanziaria 2007 salta fuori la sempreverde (sic!) tassa sui SUV, ma Pecoraro Scanio non è d'accordo. Un bambolotto a chi indovina perché.
Parlando di cose serie, invece, viene da chiedersi "ma perché proprio i SUV"? A Roma (tanto per fare un esempio) circolano ancora decine di autobus a "carbonella", come si dice dalle mie parti; non vogliamo cominciare da là, se è un problema "ambientale"?
Il sospetto è che non lo sia manco per niente: il sospetto è che, come nella migliore tradizione della gente che "pensa" 'ste trovate, dietro la facciata pseudo-ecologista si nasconda quella meno presentabile della lotta di classe.
[Preciso e prevengo: personalmente non amo i SUV, non perché siano icona del "padrone" (falso, conosco gente che si è indebitata fino al collo pur di comprarsi uno di quei cosi) ma per semplici ragioni di gusto, li trovo espressione di altre "mancanze", e non necessariamente anatomiche.]
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Polìscor
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7:39 PM
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